martedì 1 dicembre 2015

Pompa acqua ausiliaria

Pompa acqua ausiliaria

La pompa acqua ausiliaria viene utilizzata per mantenere costante il riscaldamento dell'abitacolo quando il veicolo è fermo e la pompa dell'acqua meccanica non è in funzione.
Si tratta principalmente di veicoli che disinseriscono la pompa meccanica quando il motore è al minimo o che sono dotati si sistemi start-stop.
La pompa acqua ausiliaria è pilotata elettricamente ed è in grado di funzionare a motore fermo mantenendo il flusso del refrigerante nel riscaldatore dell'abitacolo.
Viene usata anche per fornire raffreddamento supplementare al motore, assicurando flusso continuo di refrigerante quando è richiesto dalle condizioni operative del motore.


Pressostato

Pressostato

I pressostati sono dei dispositivi elettromeccanici di sicurezza. Sono essenzialmente degli interruttori azionati da una pressione che agisce su un soffietto o su un diaframma, quindi fanno parte dei sistemi di protezione dell'impianto a/c; sensibili a variazioni di pressione.

Sono montati tra il condensatore e la valvola di espansione, e come anticipato hanno la caratteristica di proteggere i componenti da danneggiamenti derivanti da una scarsa quantità di refrigerante nel circuito o da un’eccessiva pressione.

Il pressostato in un impianto di aria condizionata svolge le seguenti funzioni:
- proteggere gli altri componenti del sistema da eventuali valori anomali di pressione;
- regolare la pressione di condensazione.

Proprio per questi scopi sono collegati direttamente alla centralina motore, oppure alla centralina di gestione dedicata se si tratta di un impianto di climatizzazione automatico.

Si classificano in base alla tipologia e al numero di regolazioni che possono effettuare:

- pressostato di massima
- pressostato di minima
- pressostato binary
- pressostato trinary
- pressostato quadrinary
- pressostato lineare

Pressostato di massima posizionato lato ALTA PRESSIONE, è elettricamente collegato alla frizione elettromagnetica del compressore interrompendo il funzionamento del compressore quando la pressione supera i 2,5 MPa (25 bar) per poi riattaccarla quando ritorna ai 2 MPa (20 bar).

Pressostato di minima anch’esso posizionato lato ALTA PRESSIONE, è elettricamente collegato alla frizione elettromagnetica del compressore interrompendo il funzionamento del compressore, I valori di taratura: stacca a 0,22 MPa (2,22 bar) e riattacca a 0,25 MPa (2, 5 bar) la frizione elettromagnetica del compressore.

Pressostato binary (due funzioni) in un unico componente riunisce le funzioni del pressostato di minima e massima.
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Pressostato trinary (tre funzioni) è dotato di quattro terminali elettrici, due dei quali consentono
di alimentare la bobina della frizione elettromagnetica (funzione binary), mentre gli altri due,
tramite un relais, consentono il comando dell'elettroventola del condensatore.

Il trinary svolge tre funzioni: pressostato di massima e di minima, analoghe a quelle
precedentemente esaminate, mentre la terza funzione consente l’inserimento
dell'elettroventola del condensatore quando si supera un determinato livello di pressione di
condensazione 1,5 MPa (15 bar) disinserendola quando scende a 1,2 MPa (12 bar).

Pressostato quadrinary (quattro funzioni) ha le stesse funzioni del trinary ma comanda la
ventola con due velocità

Pressostato lineare controlla il corretto funzionamento dell''impianto sostituendo il compito del
pressostato quadrinary. Il sensore, controlla analizzando in modo continuo ed uniforme la
pressione del circuito dell'impianto di climatizzazione fornendo in tempo reale alla centralina
motore le variazioni di pressione rendendo più flessibile la gestione delle soglie di attivazione.

Ad ogni variazione di pressione corrisponde un segnale di tensione utilizzato dalla centralina
motore per attivare le velocità dell'elettroventola e per disinserire il compressore se la pressione
sale o scende oltre i limiti consentiti (funzione di sicurezza). Il range di utilizzo del sensore lineare
varia da 3,018 bar fino a 29,508 bar (valori di intervento della GRANDE PUNTO 1.2 8v).

I valori sopra descritti variano a secondo del tipo di pressostato (sono valori indicativi)

Fari lavoro a LED

Faro lavoro a led 27W 6000k e 6500k

Le caratteristiche che contraddistinguono i fari a led 27W 6000k e 6500k di ultima generazione sono diversi come
la durata superiore a 30'000 ore di lavoro. Questi fari sono particolarmente robusti e resistenti grazie all'uso dei
materiali pregiati ed alla tecnologia LED, infatti
sono indicati per usi in condizioni particolarmente gravose.
Anche l'affidabilità non passa in secondo piano, in quanto l'impiego di particolari accorgimenti tecnici, come la saldatura ad ultrasuoni ed un grado di tenuta molto alta del sistema elettronico, garantiscono una notevole resistenza alle vibrazioni ed all'ingresso dell'acqua.
Fortunatamente non sempre alta qualità diventa sinonimo di maggiore manutenzione, infatti l'impiego di soluzioni tecniche all'avanguardia e la tecnologia LED permettono di non dover fare alcun lavoro fuori dall'ordinario, non cambiando nemmeno le lampade.
La combinazione della componentistica elettrica che compone il dispositivo è davvero ottimizzata, permettendo il minor assorbimento possibile, quindi maggior risparmio.
Grazie all'alettatura esterna del faro è possibile avere un ottimo sistema di dissipazione del calore. Non richiede una particolare padronanza della meccanica della propria auto, infatti diventa molto semplice l'installazione. Questo faro può essere installato su auto, jeep, camion, suv, fuoristrada e sulle barche.
Fino a 6000 kelvin la luminosità si presenta di un colore bianco lunare puro. Superati i 6000K, come per esempio il faro a led 27W 6500k, la luce si colora tendendo all'azzurro, al blu, al violetto con una conseguente perdita di lumen.

Pulitore iniettori

Pulitore Iniettori Benzina e Diesel

Quali sono i benefici dei pulitori per gli iniettori per auto a benzina e diesel?

Ogni tanto diventa opportuno prendersi cura della propria auto, ovvero prestare attenzione ai segnali che la macchina ci dà. Questo per evitare di aumentare i danni e quindi i costi. Un segnale importante, quando si parla di pulizia degli iniettori è quando per esempio il motore diventa un po' "titubante" nell'accelerazione; oppure anche quando noti che i consumi della tua auto incominciano ad aumentare: probabilmente è giunto il momento di pulire gli iniettori. Perché col trascorrere del tempo questi tendono a sporcarsi e a lungo andare ostruirsi. I benefici che possono portare i vari pulitori sono notevoli, poichè pulendo tutto il sistema di alimentazione carburante, viene ripristinata la potenza del motore facendo risparmiare carburante. In più contribuisce a ridurre le emissioni nocive allo scarico. I prodotti per la pulizia degli iniettori di Iniezione24 sono prodotti molto efficaci di lavoro straordinario, molto semplici da usare, anche per chi non ha molta padronanza negli inteventi di manutenzione della propria auto.

Come utilizzare i pulitori per gli iniettori benzina e diesel.

Per pulire gli iniettori solitamente ci si rivolge ad un meccanico ma noi di Iniezione24 ti diamo la guida passo passo che può aiutarti a svolgere questo lavoro in autonomia.
  1. acquista un kit di pulizia degli iniettori, composto da una bomboletta di pulitore per iniettori, un manometro per controllare la pressione del liquido e un tubo di gomma da collegare agli iniettori.
  2. Controlla la disposizione degli organi del motore. Dai un'occhiata al manuale del veicolo per verificare dove sono posizionati gli iniettori della benzina e per individuare anche la pompa della benzina e i suoi componenti.
  3. Collega la pompa del carburante dagli iniettori. Puoi connettere la pompa al condotto di recupero della benzina, oppure inserisci un tubo ad U, in modo da far tornare il combustibile nel serbatoio mentre effettui la pulizia.
  4. Scollega il regolatore di pressione.
  5. Connetti il kit di pulizia all'ingresso del carburante, che è collegato al canale di alimentazione del motore. Il kit di pulizia degli iniettori avrà delle istruzioni dettagliate su come collegare il tubo flessibile e l'adattatore giusto all'ingresso del carburante. Assicurati che gli iniettori non vengano in contatto con la benzina, perché il liquido di pulizia è infiammabile.
  6. Togli il tappo dal serbatoio del carburante. Il pulitore rimuoverà sporco e residui, utilizzando una forte pressione improvvisa per immettere il solvente negli iniettori. Aprendo il tappo del serbatoio si eviterà un eccessivo aumento di pressione che potrebbe causare la combustione della benzina.
  7. Metti in moto la macchina e lascia girare il motore. Prima di farlo, controlla due volte che la pompa della benzina sia spenta. Solitamente servono dai 5 ai 10 minuti perché il detergente passi negli iniettori e venga utilizzato completamente. Segui le istruzioni allegate al tuo kit di pulizia. Il motore si spegnerà da solo quando il liquido di pulizia sarà esaurito.
  8. Rimuovi la bomboletta del solvente.
  9. Ricollega la pompa della benzina e il regolatore di pressione
  10. Richiudi il tappo del serbatoio della benzina.
  11. Accendi il motore per verificare che gli iniettori funzionino. Prova ad ascoltare se ci sono rumori strani, poi guida per una breve distanza, in modo da assicurarti che il motore giri regolarmente.
Se hai seguito correttamente la procedura e senti comunque rumori strani, rivolgiti a un meccanico professionista.
Se la tua macchina continua ad avere consumi troppo alti, oppure ha una risposta esitante quando acceleri, portala da un meccanico: probabilmente gli iniettori della tua auto devono essere sostituiti e non solo puliti. Oppure c'è un problema diverso.
C'è la possibilità che un iniettore molto intasato non si pulisca adeguatamente durante il processo, perché non lascerebbe passare abbastanza liquido detergente.

Trattamento olio motore al teflon

Trattamento Olio Motore al Teflon

Il trattamento del teflon all'olio motore fa parte di quegli interventi non ordinari, da fare indicativamente ogni quattro tagliandi o cambi olio.
Quando si parla di trattare un motore con un olio motore al teflon si intende trattare le camicie dei cilindri quindi è un trattamento interno e lo si esegue aggiungendo un additivo all'olio del motore, importante è non aggiungere questo olio quando il livello è già al massimo.
Il quantitativo dell'olio motore al teflon da aggiungere è proporzionale alla cilindrata, più si sale con il volume più se ne deve aggiungere.
I motori con alle spalle molti chilometri hanno un evidente effetto migliorativo, per aumentarne l'efficacia è consigliabile aggiungere l'olio motore al teflon nelle giuste proporzioni al cambio olio e sostituire anche il filtro, se il motore ha molti chilometri sarebbe opportuno eliminare dai condotti in cui circola e risiede l'olio le morchie ed i depositi in modo da ottimizzare l'efficacia del prodotto.
In realtà l'additivo può essere aggiunto (sempre in proporzione e rispettando il livello massimo dell'olio motore) anche dopo aver effettuato il cambio olio come rabbocco ma è una azione non consigliata, gli effetti potrebbero non essere quelli sperati.
Una volta aggiunto l'additivo teflon all'olio del motore si deve attendere in media meno di 1000 km per notare miglioramenti, senza necessariamente cercare di esasperare particolarmente i cavalli, ma essendoci un minor attrito dei pistoni, vi sarà una maggiore dispersione del calore.
Il trattamento teflon va effettuato ogni quattro volte il cambio dell'olio, chi tende ad usare l'auto ad alti regimi dovrà effettuare il trattamento più frequentemente, rispetto a chi usa l'auto a regimi più contenuti.

Additivo rigenerazione forzata FAP

Additivo per la rigenerazione forzata FAP DPF

L’additivo FAP-DPF è un additivo organometallico per carburante diesel, da utilizzare come catalizzatore per la rigenerazione dei filtri antiparticolato diesel. Questo prodotto abbassa la temperatura di ignizione della fuliggine raccolta nel filtro antiparticolato diesel ed ottimizza la combustione periodica della fuliggine accumulata, vale a dire del processo noto come rigenerazione del filtro. Serve per tutti i motori diesel (inclusi i motori common rail e turbo diesel), con filtro antiparticolato diesel standard o retrofit.

Quali sono i vantaggi dell'additivo rigenerazione forzata Fap Dpf?

  • Garantisce la completa e rapida rigenerazione del filtro antiparticolato diesel
  • Riduce la temperatura di ignizione della fuliggine intrappolata, assicurando un'eccezionale combustione, a temperature normalmente rilevate durante il normale funzionamento del motore
  • Impedisce una perdita di prestazioni causata dall'ostruzione dei filtri antiparticolato diesel e dalla combustione incompleta di fuliggine
  • Riduce l'emissione di particolato, contribuendo a rispettare i limiti imposti sulle emissioni e la severa legislazione in merito
  • Prolunga la durata del costoso filtro antiparticolato diesel
  • È il modo più economico per ridurre la presenza di fuliggine, senza apportare cambiamenti al sistema di alimentazione
  • La rigenerazione dei filtri antiparticolato diesel risulta 5-10 volte più veloce e più completa, rispetto a quando si utilizza un filtro antiparticolato diesel con rivestimento catalitico
  • Assenza di emissioni secondarie
  • Può essere usato per tutti i motori diesel con filtro antiparticolato diesel standard o retrofit

Perché usare l'additivo di rigenerazione forzata Fap Dpf?

I motori diesel sono soggetti a rigorosi limiti di emissione. Pertanto i moderni veicoli diesel sono provvisti di norma di filtri antiparticolato diesel (DPF). Le automobili diesel più vecchie spesso vengono fornite successivamente di DPF dell'aftermarket, sovvenzionati dai governi.
La funzione principale dei DPF è quella di raccogliere la fuliggine. Per impedire l'ostruzione del filtro, le ridotte prestazioni del filtro e le ridotte prestazioni del motore, la fuliggine accumulata deve essere sottoposta periodicamente a combustione, un processo noto come rigenerazione del filtro.
La fuliggine brucerà solamente a temperature elevate, che normalmente non vengono raggiunte nel sistema di scarico. Nei moderni veicoli diesel, il sistema di gestione motore raggiunge tali temperature elevate periodicamente, cambiando la miscela di carburante e/o i tempi di combustione. Questo metodo aumenta tuttavia il consumo di carburante, causa un'emissione temporaneamente superiore e funziona bene a temperature elevate solamente per un periodo prolungato di tempo. Non agisce nel modo adeguato nelle brevi distanze.
Per motivi di costi, molti DPF retrofit non sono collegati al sistema di gestione motore e devono dipendere dalla combustione ad alta temperatura, operando in condizioni di carico pesante, in combinazione con i cosiddetti DPF a rivestimento catalitico.
Se i DPF non vengono puliti periodicamente in ogni loro parte, si verifica l'ostruzione del filtro, con conseguente aumento di emissioni, ridotte prestazioni del motore e, infine, costose riparazioni.
L’ Additivo Berner FAP - DPF abbassa la temperatura di ignizione della fuliggine raccolta nel DPF, ed ottimizza la combustione della fuliggine accumulata a temperature normalmente rilevate durante il normale funzionamento del motore. L'additivo agisce senza compromettere le prestazioni del motore e senza aumentare il consumo di carburante. Inoltre diminuisce l'emissione di fuliggine e dei pericolosi gas di scarico, e prolunga la durata del DPF.
La rigenerazione dei DPF trattato con l’additivo di rigenerazione forzata Fap è 5-10 volte più veloce e più completa, se paragonata all'uso dei DPF con rivestimento catalitico, in quanto:
  1. L’additivo FAP-DPF viene continuamente rifornito, e pertanto rimane costantemente attivo, cosa che non accade ad un rivestimento catalitico che diventa meno attivo col passare del tempo, in seguito alla degradazione termica e alla disattivazione dei composti sulfurei.
  2. L’additivo FAP-DPF è distribuito uniformemente all'interno delle particelle di fuliggine, invece di rimanere presente solamente al bordo del filtro per la fuliggine, come accade nei filtri antiparticolato diesel a rivestimento catalitico.
  3. La rigenerazione con l’additivo FAP-DPF è indipendente, una volta che viene avviata. Quindi la rigenerazione viene eseguita fino alla fine, anche quando la velocità del motore è ridotta all'inattività.
L'uso dell’additivo di rigenerazione forzata Fap è raccomandato per tutti i motori diesel dotati di filtri antiparticolato diesel standard o retrofit.

Corpo farfallato

Procedura autoapprendimento corpo farfallato


Dopo aver acquistato il corpo farfallato consigliamo vivamente il meccanico/autoriparatore di seguire la procedura sottoriportata:

Ci sono principalemente due procedure affinche avvenga il riconoscimento del corpo farfallato:, una riguarda il riconoscimento del corpo farfallato e l'altra il riconoscimento delle posizioni di minimo e tutto aperto della farfalla.


Comincio con la prima:

1 accendere il quadro strumentazione

2 lasciare il contatto inserito per almeno 15 secondi, durante questo tempo non toccare nulla (non avviare, non premere l'acceleratore)

3 togliere il contatto e lasciarlo disinserito per almeno 15 secondi.

Seconda Procedura:

Riconoscimento riferimenti potenziometro farfalla:

1 accendere il quadro

2 premere a fondo il pedale dell'acceleratore

3 rilasciare il pedale dell'acceleratore

4 avviare il motore con il pedale dell'acceleratore rilasciato

NB: se avete staccato la batteria vi consiglio di fare la seconda procedura.

Grazie per aver consultato la guida sull’installazione di un corpo farfallato di iniezione24.it